Cos’è il ritmo? Dove si trova? E come riusciamo a entrare in contatto con esso? Può una serie di lezioni di batteria aiutarci a risolvere il problema?

Il timing – il fatto di andare a tempo – è uno dei concetti maggiormente dati per scontati e sottovalutati del nostro essere musicisti; un po’ a causa delle trasformazioni della nostra società, della poca attenzione da parte dei sistemi educativi e dei tempi sempre troppo ristretti che la vita in famiglia/gruppo ci impone, spesso e volentieri la pulsazione che sta alla base del vero senso ritmico manca e viene sostituita da un’accozzaglia di frammenti pseudo-ritmici affastellati, nella musica, come nella vita.

Andare a tempo, avere un ritmo è invece di primaria importanza per guadagnare un migliore rapporto con la musica, con sé stessi e con gli altri.

Il mio metodo di insegnamento parte dalla convinzione che ogni persona possa trovare un modo di relazionarsi al ritmo attraverso tutta una serie di esercizi e modalità – che vanno dal respiro, al movimento fisico, dall’utilizzo di un metronomo all’ascolto guidato della musica – per affrontare poi il lavoro sulla coordinazione e l’indipendenza degli arti in maniera graduale ed estremamente funzionale.

Nelle mie lezioni di batteria dedico la maggior parte del tempo a migliorare il rapporto dell’allievo col timing, quello che viene chiamato internal clock. Grazie alle tecniche più aggiornate di studio, l’allievo viene a contatto con una serie di modalità volte a mettere in crisi qualsiasi sistema temporale egli abbia dato per scontato. Metterlo in crisi per poterlo poi solidificare e correggere ove necessario.

L’impostazione poi del corpo sullo strumento gioca un ruolo determinante: il movimento è ritmo e un movimento armonico significa un rapporto migliore col portamento del tempo e con il conseguente avere ritmo.

Ecco perché grossa attenzione presto anche all’impostazione.

Solo dopo aver affrontato accuratamente i primi due steps (internal clock – impostazione) si può pensare di poter avvicinarsi efficacemente allo strumento.

L’approccio da me consigliato porta avanti di pari passo questi tre capisaldi: TIMING – IMPOSTAZIONE – APPROCCIO ALLO STRUMENTO, in maniera tale da riuscire in breve tempo ad avere un grip efficace su come funziona “l’essere batterista“.

Dall’esperienza accumulata negli anni di lavoro nasce la mia capacità di rapportarmi alle varie situazioni musicali in cui mi trovo coinvolto e l’esigenza nonché il piacere di trasmetterne gli insegnamenti a coloro che intendono approcciarsi seriamente allo strumento percussivo per eccellenza: la batteria

Il metodo di insegnamento che propongo durante le mie lezioni di batteria è una sorta di pot-pourri di tutte le metodologie da me affrontate negli anni, filtrate attraverso il percorso personale lavorativo che ho avuto, i supporti audio/video che hanno invaso il mercato, accuratamente scelti e selezionati poi, in maniera tale da poter offrire una summa funzionale di argomenti e trends diversi da quelli canonici, sempre al passo con i tempi e le trasformazioni che giornalmente subiscono.

Il proliferare delle scuole di musica dell’ultimo decennio e la falsa illusione che grazie ad un diploma musicale si possa avere la certezza di lavorare, mi ha spinto a creare una serie di corsi di batteria diversificati – che prestano attenzione non tanto a creare masse di “diplomati” che, nella maggior parte dei casi, diventano nient’altro che “insegnanti” e insegnanti di futuri “insegnanti” ma ad una corretta formazione musicale ed umana, volta a creare persone e persone musicali, presupposto necessario di qualsiasi crescita, sia per quanto riguarda l’hobbista che per colui che voglia fare della sua passione una professione – utilizzando una location, materiali e tecniche di prim’ordine, personalizzando l’insegnamento in tutti i casi, in maniera tale da potere essere – grazie ad un’estrema flessibilità – il più efficace possibile e garantire risultati ottimi, rapidi e duraturi.

La sede del mio studio, oltre che offrire strumenti altamente professionali (suonare su uno strumento professionale è un passo importantissimo per poter trovare velocemente una propria voce musicale) ed essere acusticamente testata per un ottimo ascolto, è attrezzata per poter registrare e video-registrare – su richiesta – lo svolgimento della lezione, e permettere così, all’allievo in erba, di abituarsi velocemente all’ascolto di se stesso e alle situazioni tipiche di una vera session di registrazione mentre, all’allievo di livello avanzato, di preparare preventivamente anche tutti i lavori in studio che dovesse trovarsi ad affrontare.

 

Da un paio di anni, con scadenza bimestrale o trimestrale e a secondo delle esigenze, si organizzano alcune giornate di live recording direttamente allo studio BLUEFEMME STEREO REC di Marco Franzoni, in maniera tale da poter affrontare l’argomento SESSIONE DI REGISTRAZIONE direttamente in una sede professionale.

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